Iris Winnow è una giovane giornalista di 18 anni. Vive con la madre, una donna che annega i dispiaceri nell'alcool. Da qualche mese, il fratello di Iris, Forest, è partito per la guerra e Iris non ha ancora ricevuto sue notizie. Non sa se è vivo e sta bene o se è ferito. Al lavoro, Iris è in competizione con il suo rivale Roman Kitt per il ruolo di capoeditorialista dell'Oath Gazette, il quoditidano per cui lavorano i due giornalisti.
Iris scrive delle bellissime lettere al fratello con la macchina da scrivere, regalo di sua nonna. Le lettere che infila nel guardaroba, che sembra essere un portale magico, scompaiono e Iris non sa in quali mani finiscano. La persona che riceve le lettere di Iris non è Forest, ma proprio il suo avversario Roman Kitt. Inizia così un rapporto epistolare tra i due giornalisti che nelle proprie lettere non rivelano mai la propria identità.
Questo è il primo libro di una dilogia. Era da un po' di tempo che un libro non mi appassionava così intensamente, tanto che ho già comprato il secondo libro.
È un fantasy ma con elementi storici e di romance, un bel mix di generi che adoro. L'ambientazione del romanzo inizialmente è la redazione del giornale, per poi spostarsi al fronte.
Tra Iris e Roman c'è un'evidente rivalità professionale, ma si percepisce anche una forte chimica tra loro. Ho amato leggere la loro corrispondenza, così intima e profondamente sincera. Ho adorato lo stile dell'autrice, mi sono segnata diverse citazioni che ho trovato stupende. Ho provato una forte empatia per Iris e Roman, l'autrice ha saputo emozionarmi, è riuscita a esprimere perfettamente gli stati d'animo e i sentimenti dei due protagonisti in ogni circostanza. Iris e Roman mi sono entrati nel cuore con i loro pregi e i loro difetti, sono così umani e veri. Mi è piaciuta molto anche l'evoluzione del loro rapporto.
La guerra in corso è tra due divinità: Enva, dea celeste, e Dacre, divinità degli inferi; questo tema verrà approfondito tramite il racconto delle leggende nel corso del romanzo. Sembra ambientato negli anni '20, ma non vorrei sbagliarmi, è solo una mia impressione. Sono presenti delle scene riguardanti la guerra che sono abbastanza forti, perché sono descritte in modo così realistico e dettagliato che mi hanno fatto venire i brividi.
Il finale di questo primo libro è decisamente aperto, ma per fortuna ho già il secondo libro che mi aspetta e che leggerò prestissimo. 💖
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