Le mie letture del mese di Febbraio 2026
"Le ottanta domande di Atena Ferraris" di Alice Basso, Garzanti
TRAMA: Avere tante domande senza risposta non è mica semplice. Parola di Atena Ferraris, che sarei io. Mio fratello Febo dice che si vive lo stesso, ma non sono d’accordo. A essere sincera, cercare soluzioni logiche a tutto per me è istintivo. Anche per questo ho fondato una rivista di enigmistica. Lavoro a casa, da sola, perché non sostare in mezzo alla gente. Eppure, da quando ho aiutato Febo a smascherare un mago imbroglione, mi ritrovo sempre più spesso a confrontarmi con altre persone. Ho persino trovato un ragazzo che vuole conoscermi e nuove amiche. Adesso una di loro, Elisa, ha bisogno di me per risolvere il mistero di una lettera minatoria. Nella sua azienda, dove si danno arie di grande modernità e fanno corsi di team building, c’è qualcuno che le fa mobbing. Tutti hanno fiducia nelle mie capacità, perché sono molto brava a risolvere i problemi altrui. Da quando esco di casa più spesso, però, non sono affatto sicura che sia vero, perché mi faccio un sacco di domande su me stessa. E non mi piace per nulla. Non so se voglio davvero capire chi sono, perché ogni risposta potrebbe appiccicarmi addosso un’etichetta, e le etichette ti chiudono in una scatola. Forse, aiutare i miei amici è l’unico modo per accettare il giudizio altrui. In più, qualche volta servono delle istruzioni d’uso precise per affrontare il mondo. Soprattutto per chi, come me, si sente perso.
Alice Basso è una certezza per librai e lettori. Dopo aver venduto mezzo milione di copie, è riuscita ancora una volta a creare una protagonista che è subito diventata la beniamina di tutti. A grande richiesta, torna in libreria con Atena Ferraris. Un personaggio speciale che ci insegna ad avere pazienza, perché una soluzione si trova sempre, anche quando si è pieni di interrogativi.
LA MIA OPINIONE: Adoro lo stile ironico e brillante di Alice Basso, e anche con questo ultimo romanzo, l'autrice non mi delude. Oltre alla parte delle indagini, ho apprezzato anche le incursioni nel passato tra Atena e Febo, i dialoghi familiari permettono al lettore di provare una maggiore empatia. Ho adorato anche le parti tra Atena e Jacopo, e assistere alla crescita del loro legame mi ha emozionata. Adoro Atena, e ho provato una forte empatia con questo bellissimo personaggio perché in fondo non mi è cosi difficile comprendere quello che sente e pensa. L'autrice tratta il tema della neurodivergenza e della epilessia con delicatezza e in modo approfondito, si vede che ha svolto numerose ricerche e ne parla lei stessa anche nella bellissima postfazione. L'epilogo mi è piaciuto tantissimo, e non vedo l'ora che esca il prossimo libro su Atena. 4 ⭐️/5
"Una di famiglia" di Freida McFadden, Newton Compton Editori
TRAMA: Anche se le porte sono chiuse, lei vede tutto.
Millie è in cerca di un lavoro per ricominciare una nuova vita.
Pur non avendo referenze, riesce a farsi assumere come governante nella lussuosa villa dei Winchester. Non è esattamente il lavoro dei suoi sogni: polvere e cattivo odore invadono le stanze, e la padrona di casa, Nina, è una donna annoiata e instabile, che sembra godere nel vederla faticare dalla mattina alla sera. Però, quantomeno, Millie qui può fingere di essere un’altra e sentirsi al sicuro dalle ombre che la tormentano.
Ma qualcosa non quadra in casa Winchester: la porta della sua stanza si chiude solo dall’esterno, e il giardiniere, Enzo, fa di tutto pur di metterla in guardia… ma da cosa, esattamente? Nonostante i presagi siano sempre più inquietanti, Millie deve resistere, non ha altra scelta. Quando conosce Andrew, l’affascinante marito di Nina, ha una ragione per restare e sentirsi al sicuro. Il passato non può raggiungerla. Ma Millie ancora non sa che i segreti della famiglia Winchester sono molto più pericolosi dei suoi…
LA MIA OPINIONE: Un thriller davvero avvincente! Un pò troppo intenso, perché dall'inizio alla fine mi ha tenuta con il fiato sospeso. Quello che mi è piaciuto di più è che quello che al lettore sembra ovvio, in realtà non lo è mai. Le dinamiche tra Millie, Nina e Andrew sono appassionanti. L'atmosfera psicologica è sempre tesa, ed è anche per questo motivo che ho preferito finire di leggerlo presto. Oltre al fatto che mi ha preso così tanto, che non riuscivo a staccarmi dalla lettura. Devo ancora decidere se continuerò con gli altri libri della serie perché forse ho difficoltà a leggere dei romanzi con situazioni così forti. Forse, i thriller non fanno più per me, come una volta quando li divoravo e non mi lasciavano sensazioni negative come ora. 4 ⭐️/5
"Cesare" di Alberto Angela, Mondadori
DESCRIZIONE: Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.
LA MIA OPINIONE: "Cesare" prende spunto da "De bello Gallico" per trascinare il lettore in un'avventura affascinante che parte il 58 a.c. per terminare nel 50 a.c. È il primo libro di Alberto Angela che leggo, anche se ne ho diversi ancora da leggere, tra ebook e cartacei. Non amo molto il periodo storico in cui visse Cesare, ma ho deciso di affrontare questo saggio per ampliare la mia cultura. Mi è piaciuto lo stile di Angela perché ha mescolato il racconto storico con il coinvolgimento emotivo. Il risultato? Un testo sicuramente impegnativo, ma non troppo. Mi è piaciuta molto anche i'introduzione, scritta dallo stesso autore. Vale veramente la pena di essere letta. 4 ⭐️/5
"La sposa di nebbia e d'argento" di Priska Nicoly, Land Editore
TRAMA: Lei era come il muschio: era cresciuta sulla facciata della sua determinazione, aveva eroso le sue difese, aveva portato vita dove prima c’era solo una pietra ruvida.
Scozia, 1774.Mairead Lovett non ha mai sognato il matrimonio. E di certo non con Randall Day, l’uomo che aveva chiesto la mano di sua sorella maggiore. Ma quando quest’ultima muore improvvisamente alla vigilia delle nozze, il destino costringe Mairead a indossare l’abito nuziale e a legarsi a uno sconosciuto dal sorriso ambiguo e dalle intenzioni oscure.Nelle ombre del maniero di Grimstone, un bicchiere di whiskey alle rose, un enigmatico guardiacaccia segnato da una cicatrice e un antico segreto di famiglia si intrecciano in una trama di inganni, maledizioni e tradimenti.
LA MIA OPINIONE: Questo romanzo storico mi è piaciuto davvero molto, soprattutto perchè ha una trama complessa e ben sviluppata, in cui c'è molta tensione emotiva. L'atmosfera è abbastanza cupa, un aspetto che ultimamente non amo molto, ma in questo caso mi è piaciuto perchè mi è sembrata affascinante e misteriosa. Lo stile
dell'autrice è scorrevole e appassionante, come sempre. Ma in questo romanzo l'ho
trovato anche molto introspettivo, profondo e splendidamente poetico. Mi sono
piaciuti molto tutti i personaggi anche quelli cattivi. Anche l'ambientazione
scozzese è molto curata, perché mentre leggevo me la sono immaginata
chiaramente. Questo vuol dire che l'autrice è stata molto brava nel descriverla. Grazie ai momenti di suspense la lettura risulta molto
dinamica e avvincente. L'epilogo poi mi è piaciuto moltissimo. 4 ⭐️/5
"La buone maniere al tempo di Jane Austen" di Prisca Nicoletti, Self
DESCRIZIONE: Puoi rifiutare una danza e accettarne un’altra senza offendere nessuno?
Che cosa significa davvero“non essere in casa”? È un’assenza… o un rifiuto elegante?
Quante visite bastano per far nascere un pettegolezzo? E quante per farle sembrare una promessa?Una passeggiata a due è innocente, o può “compromettere” una reputazione?
E una lettera: è privacy, oppure una prova pronta a circolare?
"Le buone maniere al tempo di Jane Austen" è una guida scorrevole e illustrata per scoprire il galateo inglese di epoca georgiana così come emerge dai romanzi di Austen: non un elenco di regole polverose, ma un sistema vivo di segnali, sottintesi e “mosse” sociali che decide chi è accettato, chi è escluso, chi può sbagliare e chi viene giudicato per sempre.
Capitolo dopo capitolo esplorerai:
- chi “deve” andare a fare visita per primo, cosa comunica un silenzio, come si chiude una porta senza far rumore;
- l’arte dello spirito… e dell’umiliazione elegante;
- inviti, precedenze ed esclusioni invisibili;
- perché una danza non è mai “solo una danza”;
- confidenze, rischi, prove e gossip;
- passeggiate, carrozze, assiduità e promesse implicite;
- come ferire senza alzare la voce;
- quando le scuse bastano… e quando no.
Scritto per chi ama Jane Austen (e per chi adora l’atmosfera storica tra Settecento, primo Ottocento e Regency), questo libro ti fa rientrare nelle scene più celebri dei suoi romanzi con uno sguardo nuovo: capirai perché certi personaggi scandalizzano, come nasce un pettegolezzo, e quanto potere può nascondersi in un semplice sorriso “gentile”.
Perfetto per te se:
- hai letto Jane Austen e ora vuoi tornare nelle sue atmosfere, leggere i romanzi torici “da dentro”, cogliendo i sottintesi sociali;
- hai una passione per il costume e la società tra Settecento, primo Ottocento e Regency;
- cerchi un saggio divulgativo, elegante e accessibile, da leggere in poche sere, per curiosità o perché stai anche tu scrivendo un romanzo storico ambientato in questa epoca;
- cerchi un regalo perfetto per chi ama Jane Austen, la storia, il Regency e i dettagli storici (da mettere sotto l’albero, in valigia o sul comodino), o vuoi semplicemente regalarti qualcosa.
(Con illustrazioni d’epoca in pubblico dominio.)
LA MIA OPINIONE: La cosa più bella che ho imparato leggendo questo libro è che, nel mondo di Austen, il galateo è un linguaggio. Pensando bene ai libri della Austen è anche abbastanza evidente, ma non ci avevo mai fatto caso. L'autrice di questo bellissimo saggio spiega bene il protocollo che si doveva (non) tenere al tempo di Jane Austen. Ammetto che leggendo questo libro, ho pensato: per fortuna, che non ho vissuto in quell'epoca perché sarebbe stato parecchio stressante, soprattutto perchè stare da soli era praticamente impossibile anche in casa propria. Comunque, se vi interessa l'argomento, ve lo consiglio perché ho imparato tante cose che non sapevo e non sospettavo nemmeno. Sicuramente, lo rileggerò più avanti, per rinfrescarmi la memoria, perchè ,anche se non sembra, il galateo ai tempi di Jane Austen era veramente complesso. Dopo aver letto questo libro, e aver esplorato i vari retroscena, sarebbe interessante rileggere i romanzi di Jane Austen per prestare maggior attenzione agli aspetti dell'epoca austeniana appresi con questo saggio. Una piccola nota a cui tengo parlarvi perché è un aspetto che crea spesso confusione (almeno per me) è il periodo storico dei libri di Jane Austen. Prisca Nicoletti lo spiega bene nell'introduzione (grazie!!) :
Epoca georgiana= lungo periodo che comprende gli ultimi decenni del '700 e l'inizio dell'800. Questo è il periodo storico in cui visse Jane Austen, e la maggior parte dei suoi libri fanno parte di questa epoca.
Epoca Regency= dal 1811 al 1820. Solo "Persuasione" e "Orgoglio e Pregiudizio" fanno parte di questo periodo storico. 4 ⭐️/5
"Non rinnegare il cuore" di Guendalina Middei, Feltrinelli
TRAMA: Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina? Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino, ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora. Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore? «Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.
LA MIA OPINIONE: In questo nuovo libro, l'autrice esplora in ogni capitolo uno scrittore o un'artista. Personalmente ho amato molto quello di Grazia Deledda, tanto che mi ha fatto venir voglia di leggere un suo libro. Bello il racconto della biografia di Grazia Deledda, ma anche il modo di narrare, quasi poetico, di Guendalina Middei. Interessanti anche i capitoli su Emily Dickinson, Italo Calvino ed Ernest Hemingway, mentre ho apprezzato meno quelli su Van Gogh, Darwish e Bulgakov. Tutti i capitoli sono comunque scritti con una sensibilità e profondità tipica di Guendalina Middei, che seguo sulla sua pagina Facebook ProfessorX. Una lettura che, se anche mi ha appassionata in parte, consiglio ugualmente per conoscere in modo più approfondito alcuni grandi maestri della letteratura. 3,5 ⭐️/5
Elena
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