Le mie letture di Aprile 2026
Le mie letture del mese di Aprile 2026
LA MIA OPINIONE: Questo romanzo è il quarto volume della saga "Il trono di ghiaccio", e devo dire che mi è piaciuto molto per diversi aspetti, ma mi ha sorpreso negativamente per una cosa che non mi sarei mai aspettata. Ma andiamo con ordine. Aelin è tornata a Rithfold per liberare Dorian dal malvagio padre. Grande Aelin! Dorian mi è sempre piaciuto ed ero rimasta male per la sua triste e drammatica situazione. Dorian è succube del demone Valg che si è impossessato del suo corpo.
Aelin è costretta ad allearsi con Arobyn Hamel, il Re degli Assassini, l’uomo che l’ha addestrata a diventare ciò che è, ma che è responsabile della morte di Sam, il primo grande amore di Aelin. Ero curiosa di scoprire il confronto tra Aelin e Arobyn, perché provo per quest'ultimo un odio profondo, tanto che gli ho augurato il peggio. E devo dire che l'autrice non mi ha delusa in questo senso. Mi fermo qui con il racconto della trama, altrimenti vi svelo troppo.
In questo libro mi è piaciuta molto anche l'evoluzione del rapporto tra Aelin e Rowan che si fa sempre più profondo. La trama è sempre appassionante, come nei libri precedenti. Le scene di combattimento sono descritte con una maestria che tiene incollati alla pagina.
Quello che non mi è piaciuto, come vi dicevo all'inizio, riguarda il personaggio di Chaol. Personaggio che avevo amato moltissimo nel libro precedente e che qui riconosco a stento. È un uomo duro e pieno di rancore nei confronti di Aelin. Come mai l'autrice ha voluto cambiare totalmente il carattere di un personaggio? Non me lo spiego e ammetto che mi ha dato un pò di fastidio.
A parte questo, il romanzo mi è piaciuto molto, bello anche l'epilogo e i personaggi secondari come Manon e in particolare Lysandra. Non vedo l'ora di leggere il prossimo libro della saga, che leggerò sicuramente a maggio. 4 ⭐️/5
Intanto, tutto intorno continua come se nulla fosse, mentre tu cerchi di capire come andare avanti quando ogni angolo della casa, ogni gesto, continua a parlarti di lui. Se ci sono dei bambini, trovare le parole giuste per aiutarli a capire diventa difficile, così come confortare una persona cara che sta attraversando lo stesso dolore. Il Ponte di Kira è una guida sincera e toccante, pensata per accompagnarti in questo cammino e aiutarti a trasformare il dolore in un ricordo pieno d’amore.
LA MIA OPINIONE: Questo mese sono riuscita a finire di leggere un libro (il fantasy di cui vi ho parlato qui sopra) prima che Fiocchino salisse sul ponte dell'arcobaleno, dandomi un dolore così intenso che mi ha devastato il cuore e l'anima. Un'amica mi ha consigliato di leggere questo libro, "Il ponte di Kira", per affrontare meglio il mio lutto. Kira è un pastore tedesco. Visto il titolo, è scontato, e non lo considero uno spoiler, dirvi che sì, Kira muore. Leggere quelle pagine mi ha fatto molto male, perché ho rivissuto i miei ultimi giorni con Fiocchino, ma superata quella parte, ho trovato il libro molto utile, sia a livello emotivo che per i consigli pratici. L'autore parla anche dei problemi che possono insorgere con il cane superstite, che ora si ritrova senza il suo amico peloso in casa. Nel mio caso, il mio cane superstite è Merlino, che però sta poco in casa da solo perché io lavoro molto in smart working. E anche se i primi giorni era un po' triste, lui al momento sembra aver reagito bene al lutto. In ogni caso, io e lui stiamo tanto insieme e ci consoliamo a vicenda. ❤️
Tornando al libro, tra i tanti consigli utili per affrontare il dolore, che va affrontato e mai respinto, io ho trovato il mio modo di curare la mia ferita: la scrittura. Ogni giorno scrivo quello che provo sul mio diario. Lo facevo già prima. Ma con la morte di Fiocchino, a maggior ragione, ho sentito il bisogno di farlo, di buttare fuori il mio dolore. Scrivo tra le lacrime, ma so che alla fine mi fa bene. La scrittura è uno dei consigli suggeriti dall'autore di questo libro, ma ne ha citati tantissimi altri. L'autore consiglia anche di iscriversi ai vari gruppi su fb del ponte dell'arcobaleno. Sinceramente, subito mi sembrava una bella idea, ma poi ho riflettuto. Sono andata anche a curiosare nei gruppi citati dall'autore, ma no, non fa per me. Anzi, soffrirei di più. Forse, perchè sono una persona sensibile ed empatica. Ma in quei gruppi, mi ritroverei a stare male anche per il lutto altrui. In ogni caso, ognuno deve trovare il suo modo per affrontare un lutto. In conclusione, consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro che hanno perso il loro amico a 4 zampe. 4 ⭐️/5
Benjamin Blake è un uomo potente che conosce il buio e lo governa. La vita non è stata gentile, ma lui ha imparato a domarla per ottenere sempre ciò che vuole. Il Carnaby Club è il suo regno fatto di fumo, segreti e verità sussurrate a bassa voce.
Lady Olivia St Clair, invece, è fatta di luce e di spine. Elegante, impeccabile e determinata a raggiungere i suoi obiettivi. Ma dietro ai sorrisi misurati e alle frasi educate, si cela un altro mondo, una stanza chiusa a chiave piena di ombre.
Quando entra nella vita di Benjamin lo fa danzando, leggera e irresistibile come una libellula sull’acqua.
I loro mondi sono agli antipodi, eppure basterà un ballo, perché tutto inizi a cambiare ritmo. Tra scandali che profumano di seta e verità che bruciano sotto la pelle, Benjamin e Olivia scopriranno che certe attrazioni arrivano come tempeste e non se ne vanno senza lasciare un segno.



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