"L'albero della nostra vita" di Joyce Maynard



Titolo:  L'albero della nostra vita
Autrice: Joyce Maynard
Casa EditriceNN Editore
Gradimento:  💛💛💛💛💛/5 
Pagine: 496
Prezzo: cartaceo 20,00 € - ebook 8,99 € 
Data di pubblicazione: 3 marzo 2022

TRAMAEleanor è una donna giovane e indipendente, fa l’illustratrice di libri per bambini e vive da sola in una bellissima casa di campagna nel New Hampshire. Quando conosce Cam, a fine anni Settanta, è subito amore e sesso e famiglia, e in poco tempo nascono Alison, Ursula e Toby. Cam è un bravo padre ma non sa trovarsi un lavoro; e un giorno perde di vista il piccolo Toby, che ha un incidente dalle conseguenze irreparabili. Eleanor non riesce a perdonare il marito, e innalza un muro di rancori che diventa insuperabile quando scopre un tradimento. Così decide di andarsene, lasciando a Cam e ai figli la casa e la normalità in cui hanno sempre vissuto. Il suo silenzio avrà conseguenze sul rapporto con i ragazzi, che entrano in conflitto con lei e lentamente la abbandonano. Ma grazie alla sua tenacia, Eleanor saprà ricostruire se stessa e riavvicinare le persone che ama. "L’albero della nostra vita" è la storia di una donna e di una coppia, sullo sfondo di una Storia che si riflette implacabile nella vita di ciascuno: le lotte sociali, l’avvento della tecnologia, la tragedia del Challenger, un filo rosso che lega tutti in un’unica, grande esperienza umana. Con saggezza e compassione, Joyce Maynard ci mostra il potere liberatorio del perdono, l’unica forza al mondo che può rivelarci il significato più puro e creativo dell’amore.





IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Fine anni '70. Eleanor, una giovane illustratrice di libri per bambini, conosce Cam. Innamorati, si sposano e vanno a vivere in una fattoria del New Hampshire. Dalla loro unione nascono Alison, Ursula e Toby. Fin qua sembra tutto rose e fiori, ma no, quella di Elinor e Cam non è la famiglia del mulino bianco, quella, si sa, non esiste nella realtà. E il romanzo di cui vi sto parlando è estremamente realistico. Per me, è un piccolo gioiello. È uno di quei romanzi che ti entrano dentro l'anima per non uscirne più. È una storia che fa male, ma è talmente descritta bene che il dolore passa in secondo piano.
Adoro i romanzi, come questo, che parlano della famiglia, delle difficoltà, delle gioie, delle sfide che la vita ci mette di fronte sul nostro cammino, che a volte possono unire, ma più spesso dividono le persone, come è accaduto ai protagonisti di questo romanzo.
Ho disprezzato Cam, lo reputo un uomo debole, subdolo, meschino e vigliacco.
Quanto invece ho amato Eleanor! Una donna forte, molto brava nel suo lavoro, infatti avrà una carriera tutta in salita, è molto dedita alla famiglia. Sempre preoccupata di avere abbastanza soldi per mantenere la famiglia, mentre Cam vive alla giornata, non sa trovarsi un lavoro e non pensa alle conseguenze dei suoi comportamenti immaturi.
Al primo posto, Eleanor ha sempre e solo i suoi figli. Fa dei sacrifici immensi per loro. Il suo amore per Alison, Ursula e Toby è talmente grande che mi ha commossa. Questa storia parla soprattutto della famiglia, della coppia, del rapporto genitori/figli, ma anche di tradimenti, di violenza domestica, dell'incapacità di perdonare.
Avevo paura che l'epilogo potesse deludermi, invece, si è rivelato davvero perfetto


    Elena 

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