"La signora delle camelie" di Alexandre Dumas



Titolo:  "La signora delle camelie"
AutoreAlexandre Dumas
Casa EditriceNewton Compton Editori
Gradimento:  💛💛💛💛 /5
Pagine224 
Prezzo: cartaceo 9,50 € copertina rigida
Data di pubblicazione edizione Newton: 23 febbraio 2024 
Prima anno di pubblicazione: 1848

TRAMAScritto nel 1848, il romanzo La signora delle camelie creò subito un mito, entrato nell'immaginario di intere generazioni e diventato protagonista delle scene, sia del teatro di prosa che del teatro d'opera, nonché degli schermi del cinema. Lo stesso Dumas ne realizzò una versione teatrale, affidandola a Sarah Bernhardt. Pochi anni dopo, Giuseppe Verdi saprà farne una trasposizione sublime, in musica, con La Traviata. Margherita Gautier, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito con il quale si sono confrontate dive come Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas. Per Irene Bignardi è «il romanzo sul prezzo della donna», amante o moglie che sia, traviata o no. Introduzione di Irene Bignardi.




IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Questo romanzo racconta l'amore tra Marguerite Gautier e Armand Duval. Lei è una cortigiana, una delle donne più ambite di Parigi, elegante e bellissima, vive negli agi grazie a un vecchio Duca che la mantiene e acconsente a ogni sua richiesta materiale. La prima volta che Marguerite incontra il giovane Armand, lei si prende gioco di lui. Anni dopo si rincontrano e tra loro scoppia un amore profondo. Anche se Marguerite cercherà di cambiare per amore di Armand, rimarrà sempre legata ai soldi. In più, Marguerite è una donna malata e spesso malinconica. Mi ha dato l'impressione di una donna insoddisfatta su tutti i fronti e continuamente in lotta con se stessa. Un personaggio sicuramente complesso e al tempo stesso affascinante. E' assai evidente che Armand è un uomo molto innamorato, ma il suo amore sembra quasi un'ossessione ed è estremamente geloso, oltre che immaturo e infantile.
Entrambi mi sono piaciuti molto, perché l'autore li descrive talmente in profondità che mi sono sembrati così reali. È una storia descritta quasi con una vena poetica che ho apprezzato molto. I dialoghi sono intensi e mi hanno suscitato tante emozioni differenti. La descrizione della società dell'epoca è molto accurata ed è stato facile riuscire a immergersi completamente.
L'autore evidenzia che non è un racconto, ma un fatto veramente accaduto, e devo dire che mi ha sorpresa. Un classico che volevo leggere da tanto, e sono contenta di averlo fatto, grazie a un'amica che mi ha regalato questo libro meraviglioso. Anche se quando ho girato l'ultima pagina, ho provato la stessa malinconia con cui Marguerite ha dovuto convivere nella sua infelice esistenza.


    Elena 

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