"Tutti su questo treno sono sospetti" di Benjamin Stevenson
Titolo: "Tutti su questo treno sono sospetti"
Autore: Benjamin Stevenson
Casa Editrice: Feltrinelli
Gradimento: 💛💛💛 /5
Pagine: 368
Prezzo: cartaceo 19,00 € - ebook 11,99€
Data 1° pubblicazione: 6 febbraio 2024
Book Challenge aprile 2024: un treno in copertina
TRAMA: Ernest Cunningham è nei guai. Dopo essere diventato famoso per aver scritto un true crime sulla sua famiglia – una famiglia micidiale: hanno tutti ucciso qualcuno –, il suo agente letterario e il suo editore gli chiedono con insistenza un nuovo libro. Ma dove trovare l’ispirazione, senza che qualcuno ci rimetta la pelle?
L’occasione si presenta sotto forma di un invito al Festival Australiano del Giallo. In omaggio ad Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, gli organizzatori hanno deciso di riunire un gruppo di celebri giallisti a bordo del Ghan, il treno che attraversa l’Australia, da Darwin a Adelaide. Durante il viaggio, Ernie avrà modo di confrontarsi con i colleghi e forse, chissà, di mettersi finalmente al lavoro. Neanche il tempo di partire che ci scappa il morto. Per deformazione professionale, ciascuno dei giallisti inizia subito a elaborare teorie in base alla propria specializzazione: c’è chi procede per deduzione, chi veste i panni del medico legale e chi traccia il profilo psicologico del possibile assassino. A bordo sono tutti sospetti. Sulla carta sanno tutti come ragiona un detective e, prima ancora, come si commette un crimine, ma chi è passato dalla teoria alla pratica? Dopo il grande successo di Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno, Benjamin Stevenson torna con un giallo brillante e ricco di humour, che corre davvero come un treno verso il più sorprendente dei finali. Un viaggio in treno. Un cadavere alla prima fermata. Dei passeggeri molto sospetti: sanno tutti come cavarsela con un delitto. Chi di loro è il colpevole?
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Ernest Cunningham, uno scrittore famoso, viene invitato al Festival Australiano del Giallo. Il viaggio, che si svolge a bordo del treno Ghan, è un omaggio ad Agatha Christie. Gli organizzatori, per questo importante evento, hanno riunito diversi famosi giallisti. Ovviamente, sul treno, ci scappa un morto e forse anche più di uno. Tutti i passeggeri sono sospettati, perché ognuno di loro ha un valido movente per l'assassinio.
Mi è piaciuta la parte iniziale e l'epilogo, mentre ho trovato la parte centrale lenta e noiosa. L'autore ha usato un espediente narrativo originale, e che inizialmente ho apprezzato, ma che alla fine ha reso la trama troppo confusionaria per come è stata sviluppata. La confusione, secondo me, è dovuta anche ai tanti personaggi, forse troppi, presenti in questa storia. In pratica, per il mio gusto personale, la trama non scorre come dovrebbe.
Ammetto che non ho letto il libro precedente, ma lo farò perché sono curiosa di scoprire se mi piacerà di più rispetto a questo romanzo. Di solito, leggo i libri in ordine cronologico, ma per la bookchallenge a cui partecipo, mi serviva un romanzo con un treno in copertina. Per questo motivo, ho iniziato prima questo libro che è il secondo della serie Ernest Cunningham.
Cosa salvo di questo giallo? Sicuramente che si svolge sul treno (ho amato "Assassinio sull'Orient Express") , l'ironia, che è un aspetto che amo molto nei romanzi, e poi mi è piaciuta Brooke, uno dei personaggi femminili, che sta leggendo "Misery" di Stephen King, il mio scrittore del cuore.
Mi è piaciuta la parte iniziale e l'epilogo, mentre ho trovato la parte centrale lenta e noiosa. L'autore ha usato un espediente narrativo originale, e che inizialmente ho apprezzato, ma che alla fine ha reso la trama troppo confusionaria per come è stata sviluppata. La confusione, secondo me, è dovuta anche ai tanti personaggi, forse troppi, presenti in questa storia. In pratica, per il mio gusto personale, la trama non scorre come dovrebbe.
Ammetto che non ho letto il libro precedente, ma lo farò perché sono curiosa di scoprire se mi piacerà di più rispetto a questo romanzo. Di solito, leggo i libri in ordine cronologico, ma per la bookchallenge a cui partecipo, mi serviva un romanzo con un treno in copertina. Per questo motivo, ho iniziato prima questo libro che è il secondo della serie Ernest Cunningham.
Cosa salvo di questo giallo? Sicuramente che si svolge sul treno (ho amato "Assassinio sull'Orient Express") , l'ironia, che è un aspetto che amo molto nei romanzi, e poi mi è piaciuta Brooke, uno dei personaggi femminili, che sta leggendo "Misery" di Stephen King, il mio scrittore del cuore.
Citazioni:
🚂"E poi il Ghan brulicava di pensionati: alla loro età, qualche cadavere dovevano averlo già visto per forza. E un tizio tanto trascurato da passare anni a marinarsi gli organi a colpi di fiaschetta non era poi un candidato tanto improbabile a un decesso prematuro."
🚂"Il silenzio è un rubinetto che perde: continua a gocciolare finché la casa non si allaga."
🚂"Penso che si capisca di avere accanto la persona giusta quando ci si può chiedere scusa senza parole. Non conta l’impronta che hai lasciato, ma quella che un altro lascia su di te."


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