"Le ricette perdute del ristorante Kamogawa" di Hisashi Kashiwai

 



Titolo: Le ricette perdute del ristorante Kamogawa
AutoreHisashi Kashiwai
Casa EditriceEinaudi
Gradimento:  💛💛💛 e mezzo/5
Pagine: 160
Prezzo: cartaceo 16,50 € - ebook 9,99 
Data 1° pubblicazione18 aprile 2023
Book Challenge marzo 2024: un libro ambientato in Estremo Oriente

TRAMAIn un vicoletto di Kyoto, tra vecchi templi e piccole botteghe, c'è il ristorante Kamogawa. Un locale accogliente dove, con ricette uniche e preparate a regola d'arte, un padre e una figlia aiutano i clienti a rivivere i momenti piú importanti della loro vita. Un libro caldo, evocativo, a tratti nostalgico, che mescola tutto il fascino fiabesco e rincuorante del Giappone al piacere e alla sensualità del cibo. A Kyoto, alle spalle del tempio Higashi Hongan, al riparo dalle folate del monte Hiei, c'è un'osteria gestita da Kamogawa Nagare e dalla figlia Koishi. È qui che clienti abituali e avventori di passaggio approdano per chiedere ai proprietari, che hanno fama di investigatori di enigmi culinari, di rintracciare le loro ricette del cuore: cibi unici, stravaganti, legati a un periodo speciale della loro vita. Da un uomo vedovo che vuole riassaggiare gli udon che gli cucinava la moglie scomparsa, allo stufato di manzo che una vecchina ricorda di aver mangiato all'unico appuntamento, finito male, con il suo primo amore. Un omaggio nipponico all'importanza dei ricordi, delle tradizioni e, naturalmente, alla cucina.

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Kamogawa Nagare gestisce un ristorante insieme alla figlia Koishi. Non è facile trovare il loro locale perché all'esterno non è appesa nessuna insegna. Per i clienti che vanno per la prima volta nel locale, Nagare offre loro un pasto deciso da  lui stesso. E per chi ne ha bisogno, padre e figlia offrono un servizio investigativo. L'indagine viene svolta in modo particolare, un aspetto del libro che mi ha affascinata, ed è sicuramente il suo punto di forza. Koishi prende nota nel suo taccuino i ricordi del passato riferiti dal cliente e chi/cosa sta cercando. Nagare poi si occupa di far riassaporare un piatto che fa parte del passato dell'interessatoe e che per mille motivi non è più riuscito a gustare. Per riuscire a portare a  termine l'indagine, Kioshi deve riuscire a farsi dare delle descrizioni molto accurate, ma non è facile, perché spesso il cliente non ha dei ricordi molto chiari. Il padre, infine, deve servire quel piatto unico e speciale che possa riportare indietro nel passato quei ricordi, a volte felici, ma spesso dolorosi.

Il caso che mi ha colpita di più è sicuramente quella di Nobuko, che vorrebbe ritrovare l'uomo che le ha chiesto di sposarla più di 50 anni fa, e che lei ha rifiutato. Perché ora? Perché la figlia 40enne di Nobuko ha ricevuto una proposta di matrimonio, e la sua memoria è ritornata nel passato.

Sapete che amo gli animali, e per questo non posso non citare il terzo protagonista di questo romanzo che è il gatto di Kioshi, Pisolino.  Tenta sempre di entrare nel locale ma Nagare non lo vuole dentro al ristorante, ma credo sia più per motivi igienici che per altro. Ho notato che questo bellissimo animale è una figura che ripercorre spesso nei romanzi orientali ed è un aspetto che mi piace molto.

Il libro in generale mi è piaciuto, e anche se in alcuni momenti l'ho trovato più lento, non mi ha mai annoiata. Sicuramente, le indagini gastronomiche possono far venir fame con i tanti patti descritti e preparati da Nagare :  dal riso ai funghi con carote e carne, allo stufato di manzo e patate. Vengono descritti tantissimi piatti. Per fortuna, io mi mettevo a leggere dopo cena, quando il mio appetito era già sazio. Il mio piatto preferito è sicuramente il riso, che adoro.

Riguardo alla descrizione dei personaggi non sono molto approfondite, tranne forse su Nagare. Lui è un ex poliziotto che soffre ancora per la perdita della moglie. Ho sofferto un pò la mancanza di dettagli sui personaggi, probabilmente perché sono abituata a leggere "mattoni" e questo romanzo non arriva nemmeno alle 200 pagine. Quindi, è più incentrato sulla trama, ma devo dire che è stata una lettura piacevole.



 
Citazione:
🍜"È stato allora che hai cominciato a piangere per la bontà di un piatto. Non tanto per il piacere di mangiare, quanto per il senso di riconoscenza verso ciò che ti ha insegnato il nonno. Forse non lo sai, ma tutto questo esiste ancora in un angolino della tua memoria."


Elena

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