"La corte di rose e spine 2. La corte di nebbia e furia" di Sarah J. Maas
Essendo il secondo romanzo di una serie, devo fare un accenno alla fine del primo libro. Quindi, preferisco mettere l'avviso Spoiler per chi fosse interessato a leggere questa saga.💥💥💥💥
Ora che Amarantha è stata sconfitta, Tamlin e Feyre possono tornare a casa, alla Corte di Primavera, sposarsi e vivere felici. Questo è quello che pensano, ma la realtà dei fatti è che le atroci violenze (fisiche e psicologiche) che hanno subìto entrambi, li hanno cambiati per sempre. Tamlin è diventato eccessivamente protettivo nei confronti di Feyre, tanto che arriva anche a rinchiuderla dentro casa. Non è cattivo, ma è ossessionato dalla paura di perderla. Feyre che è morta per mano di Amarantha, ora è una Fae, e quindi immortale. Continua a perdere peso, è morta "dentro", e si sente in prigione con Tamlin, perché lui non la comprende, o non vuole vedere la sua sofferenza interiore. Anche il suo amico Lucien non la aiuta, perché è devoto totalmente a Tamlin, al suo Signore Supremo.
L'unico momento di respiro per Feyre è quando, una volta al mese, è costretta da un patto, a passare una settimana alla Corte della Notte, conosciuta anche come la Corte degli incubi, con l'affascinante ed enigmatico Rhys. Grazie a lui, Feyre inizia a guarire, a dormire sonni tranquilli, a non avere più incubi. Impara a leggere, e a passare momenti sereni con Rhys e anche da sola. Finché con il passare dei mesi, la sua anima e il suo cuore cominciano a ricomporsi...ma il pericolo è dietro l'angolo, perché il Re di Hybern è pronto a scatenare una guerra.
Questo è un fantasy-romance, anche se mi aspettavo che la parte romantica fosse più presente, ma pensandoci, alla fine, è stato meglio così. L'autrice ha preferito far prevalere il lato fantasy in questo libro con una trama ben articolata, farci conoscere Rhys, e farci vedere il rapporto tra Rhys e Feyre sotto altri punti di vista, prima di mostrarci il bacio d'amore quasi a fine libro.
Se il primo libro mi aveva lasciata molto amareggiata, e in parte delusa, questo secondo romanzo, invece, mi ha conquistata perché ho compreso chi è veramente Rhys. Un po' alla volta, l'autrice svela quasi tutti i segreti che nasconde il Signore Supremo della Corte della Notte. Rhys è un personaggio stupendo ma complesso, che indossa quasi sempre delle maschere. Dietro all'uomo duro e crudele, si nasconde un animo buono e gentile. Solo con la sua cerchia ristretta di amici, e con Feyre, lui è veramente se stesso. Rhysand è entrato a far parte dei miei personaggi fantasy preferiti. Ho adorato i dialoghi tra Rhys e Feyre, e come evolve il loro rapporto. Dovranno affrontare diversi pericoli e situazioni drammatiche. Alcune mi hanno causato anche una certa sofferenza. Conoscendo lo stile della Maas, speravo di essere pronta, e invece no. Lei sorprende sempre i lettori con scene cruenti ma anche inaspettate. I personaggi secondari sono davvero tanti, dalle sorelle di Feyre, agli amici di Rhys (Mor, Amren, Cassian, e Azriel) ai nemici e ai Signori Supremi delle varie Corti. Devo dire tutti ben caratterizzati.
Devo ammettere che il finale mi ha spiazzata, facendo sussultare il mio cuore, non me lo aspettavo proprio! Un epilogo decisamente troppo aperto. Quindi, credo, non aspetterò molto per leggere il terzo libro.
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