"La corte di rose e spine 3. La corte di ali e rovina" di Sarah J.Maas
Terzo libro della saga “La corte
di rose e spine”, quindi, metto l’avviso spoiler perché introduco la fine del
secondo libro. 💥💥💥💥💥
Feyre è dovuta tornare alla Corte
di Primavera, per capire quali sono i piani di Tamlin e del Re di Hybern. Dover
lasciare Rhys e tutti i suoi amici della Corte della notte è stato doloroso, ma
necessario per poter avere un futuro. Di giorno, quando è con Tamlin e Lucien, Feyre finge di essere dalla loro parte e di odiare Rhys. Di sera, quando è sola nella sua camera,
Feyre comunica con Rhys attraverso il loro legame, lo aggiorna su come sta andando il suo piano per vendicarsi. Feyre è costretta a tenere
sotto controllo i suoi impulsi e il suo odio anche verso Ianthe, perché
il suo mondo non cada in rovina. D'altra parte la vendetta è un piatto che va servito freddo.
Ho sofferto per tutta la prima parte del libro, dove appunto Feyre e Rhys erano separati, ma ho gioito alla grande quando finalmente riescono a ricongiungersi. Nel primo libro avevo amato Tamlin, ma poi lui è cambiato e non in meglio. Quindi, già dal secondo libro avevo iniziato ad amare la coppia Rhys e Feyre. C’è da dire che nonostante le 800 e più pagine, succedono un’infinità di eventi, e la narrazione rimane sempre fluida e coinvolgente, tanto che le pagine scorrono velocemente. Infatti, non ci ho messo molto tempo a leggerlo.
L’autrice regala al lettore diverse sorprese e colpi di scena. Non ci si può proprio annoiare con questo libro, perché i pericoli sono davvero tanti, e ne succedono di tutti i colori a Feyre, Rhys e ai loro amici. Ammetto, però, che ho amato maggiormente il secondo libro. In questo terzo romanzo, Elain e Nesta, le due sorelle di Feyre sono molto presenti, ma non sono riuscita ad entrare in empatia con loro. Sicuramente, sono due personaggi femminili con un ruolo molto rilevante ai fini della trama, ma non mi sono piaciute. È l’unico appunto personale per cui non sono riuscita ad apprezzare pienamente questo libro. Ottimo tutto il resto: la caratterizzazione degli altri personaggi (Cassian, Mor, Amren, Lucien, Azriel, i Signori Supremi delle varie Corti), le ambientazioni, la descrizione della battaglia finale (stupenda!!) e degli eventi drammatici, ma anche dei momenti positivi ed emozionanti (sono pochi, ma ci sono!).
Feyre, in questo libro, è diventata davvero furba e scaltra. In molto scene dove lei sta rischiando la vita, e deve prendere delle decisioni difficili in poco tempo, ho ammirato il fatto che sia riuscita a rimanere lucida. E' una vera guerriera ma con il cuore d'oro. Sicuramente, la coppia Feyre e Rhys è diventata una delle mie preferite nel mondo del fantasy.
Che dire dell’epilogo! Perfetto, davvero, non riesco a trovare un solo difetto nella trama. Anche se c’è anche un quarto libro, la storia si conclude con questo terzo romanzo. Il prossimo volume mi sembra sia centrato su Nesta, la sorella di Feyre, e Cassian, lo leggerò sicuramente il mese prossimo.
Le citazioni che mi sono piaciute:
"Lasciai che un mare di stelle mi cullasse nel sonno."
«Ma questa è la guerra. Non possiamo permetterci il lusso delle buone idee… bensì solo di scegliere tra quelle meno terribili.»
“Ti avrei aspettata altri cinquecento anni. Mille anni. E se questo è il solo tempo che abbiamo a disposizione… è valsa la pena aspettare”.

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