"Downton Abbey. Sceneggiatura completa. Stagione I" di Julian Fellowes
Titolo: Downton Abbey. Sceneggiatura completa. Stagione I
Autore: Julian Fellowes
Casa Editrice: Neri Pozza
Gradimento: 💛💛💛💛 /5
Pagine: 510
Prezzo ebook: 9,90 €
Data di pubblicazione: 21 novembre 2013
Book Challenge febbraio 2024: cambio traccia
TRAMA: È il 15 aprile 1912 quando il Titanic affonda e più di 1500 persone perdono la vita. La notizia della tragedia fa il giro del mondo. Quando arriva tra le verdi campagne dello Yorkshire, in Inghilterra, nella tenuta di Downton Abbey, il Conte e la Contessa di Grantham appaiono più sconvolti e turbati di chiunque altro. Lo stesso destino che non ha concesso loro un figlio maschio, ma soltanto tre femmine (Mary, Edith e Sybill), gli ha appena strappato anche il legittimo erede della loro proprietà, Patrick Crawley, morto a bordo del transatlantico. Ora il nuovo beneficiario è Matthew, cugino di terzo grado della famiglia, un uomo «inopportuno», «scandaloso», che, contrariamente a tutti i Crawley, lavora per vivere.
Inizia così la serie più seguita e premiata della tv britannica, ideata e scritta da Julian Fellowes, già vincitore di un Oscar per la sceneggiatura del film Gosford Park, diretto da Robert Altman. In questo libro l'autore raccoglie non soltanto il copione della sceneggiatura originale, ma aggiunge svariati aneddoti sul lavoro di studio sui personaggi; curiosità sulla scelta delle ambientazioni; spiegazioni che, per la prima volta, svelano al lettore la verità riguardo agli episodi tagliati dalla produzione. Si spiega, ad esempio, come mai fu scelto proprio Highclere Castle come ambientazione; come facevano, durante le riprese, i vari personaggi a spostarsi così rapidamente lungo le stanze del castello; oppure perché le cucine vennero ricostruite negli studi londinesi di Ealing.
Downton Abbey è un'opera «talmente ben fatta che non è necessario aggiungere nessuna battuta, ma soltanto leggerla a voce alta» per immergersi, grazie alla forza dei dialoghi e a una serie di perfetti colpi di scena, nella vita di una famiglia aristocratica di inizio Novecento, e scoprirne i crucci e le insoddisfazioni, la noia e le gelosie, i rapporti con i domestici e gli amori più inconfessabili, e godere dell'elegante ritratto di un'epoca che ha cambiato il nostro mondo per sempre.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Questo libro non è un romanzo, ma la sceneggiatura della prima stagione della serie tv Downton Abbey. Una serie che ho scoperto di recente, e che è diventata una delle mie preferite.
Perché leggere il libro se si è già vista la serie tv? 1)Perché mi è piaciuto rivivere le scene attraverso i dialoghi tra i tanti personaggi di questa serie.
2) Per le note preziose dello scrittore Julian Fellowes, nonché sceneggiatore della serie tv Downton Abbey, che spiega le scelte fatte e anche le motivazioni, oltre al dietro le quinte e i retroscena storici.
Di cosa parla la serie tv Downton Abbey?
È ambientata nel 1912, quando il Titanic affonda a seguito della collisione con un iceberg. La notizia della tragedia sconvolge il conte e la contessa di Grantham che vivono nella tenuta di Downton Abbey, in Inghilterra. Ne rimangono turbati, perché a bordo del Titanic è morto il legittimo erede della loro proprietà, Patrick Crawley.
Robert e Cora hanno tre figlie femmine: Mary, Edith e Sybill. Il nuovo beneficiario, che deve essere per forza un uomo, è Matthew Crawley, cugino di terzo grado della famiglia, che svolge il lavoro di avvocato. Il fatto che Matthew lavori per vivere viene visto quasi come uno scandalo. Il piano di Lord Grantham sarebbe quello di far sposare Matthew con la loro figlia maggiore Mary, in questo modo l'eredità di Downton rimarrebbe in famiglia, ma una serie di circostanze non renderanno molto semplice la questione del matrimonio.
Amo la storia, e di conseguenza i romanzi e le serie tv ambientati in epoche passate. Questa serie è fatta benissimo, grazie agli attori che hanno saputo interpretare benissimo il loro ruolo, alle meravigliose ambientazioni, sia interne che esterne, e per tutti i dettagli storici.
Nel libro/serie tv viene narrata la storia della vita di Robert, Lord Grantham, e di sua moglie Cora, e delle tre figlie, ma anche la vita dei domestici, che in una dimora come Downton Abbey, devono essere molto numerosi per poter gestire al meglio l'organizzazione della casa. Ho amato proprio questo doppio racconto, questa contrapposizione tra la vita dei nobili e quella della loro servitù. Due mondi, due realtà molto diverse, ma che sono legate tra loro da segreti, solidarietà e semplice affetto.
I miei personaggi preferiti sono Robert per l'amore che ha per i cani (come me), e perché ama immensamente la sua famiglia. Non mi piace, invece, la moglie Cora che reputo troppo fredda. Tra le figlie, adoro Mary e Edith. È vero, Lady Mary è snob, e pensa di essere superiore agli altri, ma è tutta una facciata. Lei ha un peso non indifferente sulle spalle, e indossa perennemente questa corazza da dura. Solo con poche persone si apre totalmente, come con Anna e il suo grande amore Matthew. Di Mary, mi piace la sua lingua tagliente, e la sua ironia. È sempre in guerra con la sorella Edith, altro personaggio che adoro. Nel corso della serie, Edith avrà una bella evoluzione. È una donna molto coraggiosa, che più avanti con le altre stagioni della serie prenderà delle scelte davvero difficili e sofferte. Penso che sia il personaggio che stimo di più. Non amo particolarmente Sybill, anche se ammiro il suo impegno in politica. È un attivista che si batte per i diritti delle donne, cosa molto lodevole, tanto che aiuterà la sua cameriera personale Gwen a trovare lavoro come segretaria.
Riguardo alla servitù, cito i miei preferiti, altrimenti questa recensione sarà lunga come un romanzo, ma ci tengo a sottolineare che tutti i personaggi sono speciali. Adoro sicuramente il maggiordomo, il Signor Carson, per la sua devozione verso la famiglia per cui lavora, e per l'affetto che prova per loro, in particolare è molto legato a Lady Mary.
Amo immensamente Mr. Bates, il valletto di sua Signoria, Lord Robert. È un personaggio estremamente buono, che all'inizio non viene visto bene dagli altri domestici (e anche da Cora) in quanto zoppo e per camminare si aiuta con un bastone. Ho amato la sua love story con Anna, la cameriera personale di Lady Mary. La loro storyline mi ha davvero commossa. Molto bello anche il rapporto di Bates con Robert. Altro personaggio che adoro è sicuramente la cuoca, la signora Patmore. Una donna burbera, che non ha peli sulla lingua. Mi è piaciuto l'evoluzione del suo rapporto con la sguattera Daisy. I loro dialoghi, inizialmente, sono incentrati sulle faccende di cucina, con lei che sgrida Daisy il 90% delle volte, per poi diventare sempre più dialoghi personali. Tanto che alla fine delle 6° e ultima stagione, per la Signora Patmore, Daisy è quasi una figlia.
Altro personaggio che ho amato per la sua evoluzione e per il suo amore per Sybill è Tom Branson, l'autista.
Devo per forza menzionare Thomas Barrow, il cameriere. All'inizio ho provato un odio viscerale per questo personaggio così cattivo, e nonostante durante la serie, vengano snocciolate tutte le sue fragilità, non sono riuscita ad apprezzarlo pienamente. Thomas è un omosessuale, e nel periodo storico in cui è ambientato, non si poteva certo fare "coming out", come si dice adesso. Questo lo capisco, e mi dispiace per la sua sofferenza interiore. È un uomo ambizioso, che apparentemente sembra immune al giudizio altrui, ma è solo una maschera. Soffre nel sentirsi solo, odiato da tutti, ma allo stesso tempo sente questo bisogno di recitare la parte del cattivo, non ne può fare a meno. È il suo unico modo per difendersi. Un personaggio ricco di sfaccettature che alla fine ho compreso e perdonato.
Promesso, faccio solo un' ultima menzione ma non posso non citare lei: Violet Grantham, la contessa madre (mamma di Robert), interpretata dalla bravissima Maggie Smith, nota anche per il personaggio della professoressa Minerva McGranitt nella saga di Harry Potter. Violet è una donna schietta, ironica, forte e determinata. Una donna che non ha paura di dire quello che pensa. Una donna che stimo e se fossi vissuta nella sua epoca, avrei voluto essere come lei. 💜 Molto belli i suoi dialoghi con Isobel, la mamma di Matthew, le due donne hanno idee opposte, i loro battibecchi mi hanno fatta sorridere più di una volta, e alla fine diventano confidenti e amiche. Parlerei di questa serie per ore, ma mi fermo qui, per non tediarvi troppo!
Purtroppo, in italiano hanno pubblicato solo questo libro con la sceneggiatura della prima stagione, mi sarebbe piaciuto leggere anche lo screenplay delle altre 5 stagioni.
Se siete arrivati a leggere fino a qua (bravi!!!), avrete senz'altro capito che è una serie che consiglio caldamente. Ho già voglia di rivederla, e non guardo molta tv, ma mi è entrata nel cuore.
Le mie citazioni preferite:
"ROBERT: Tutti noi abbiamo un ruolo da mettere in scena, Matthew. E tutti noi dobbiamo poterlo recitare."
"WILLIAM: Mi stavo chiedendo perché ci sentiamo così attratti da persone che non hanno alcun interesse nei nostri confronti. A che cosa mira la natura? BATES: Se trovassi la risposta, ragazzo, toglieresti il mestiere ai poeti."
"SIGNORA BIRD: Su, su. Esistono crimini ben più gravi della lealtà."
Elena

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