"Se il mondo ti crolla addosso" di Pema Chödrön

 



Titolo: Se il mondo ti crolla addosso
AutricePema Chödrön
Casa Editrice Feltrinelli
Gradimento:  💛💛💛 e mezzo/5
Pagine: 178
Data di pubblicazione5 ottobre 2017
Book Challenge marzo 2023: titolo con lettere doppie


TRAMAA tutti noi capita di attraversare periodi in cui il mondo sembra crollarci addosso e cospirare contro la nostra serenità. Proprio in quei momenti, ci insegna Pema Chödrön, possiamo trovare la nostra natura più vera e, accettando i nostri limiti, rinascere come fenici dalle ceneri di ciò che credevamo di temere. «Quando ci manca la terra sotto i piedi e non riusciamo a trovare nulla a cui aggrapparci soffriamo molto. Potrebbe anche sembrare romantico come concetto, ma quando la verità ci inchioda, soffriamo eccome. Ci guardiamo allo specchio del bagno, ed eccoci lì, con i nostri brufoli, la nostra faccia che invecchia, la nostra mancanza di gentilezza, la nostra aggressività e la nostra timidezza - tutta quella roba lì. Ed è qui che entra in ballo la tenerezza. Quando tutto traballa e nulla funziona, potremmo renderci conto che siamo sull'orlo di qualcosa. Potremmo renderci conto di essere in un posto molto vulnerabile e tenero, e che la tenerezza può prendere direzioni diverse. Possiamo chiuderci e fare gli offesi, oppure possiamo cercare di sfiorare questa qualità che palpita. C'è senz'altro qualcosa di tenero e palpitante nel sentirsi mancare la terra sotto i piedi. È una specie di prova, di cui i guerrieri spirituali hanno bisogno per risvegliare i loro cuori. Talvolta è a causa della malattia o della morte che noi ci ritroviamo in questo posto.»


MIO PENSIERO SUL LIBRO

In questo libro, Pema Chödrön, una monaca buddhista americana, parla della dottrina buddhista e descrive le principali tecniche di meditazione. In particolare, si concentra sul Tonglen, un’antichissima pratica del buddhismo tibetano, che significa “Prendere-dare”, che ci aiuta a trasformare la sofferenza, sia nostra che degli altri, utilizzando il nostro cuore. Perché il nostro cuore si indurisce per proteggerci dalla sofferenza e questo ci crea ancor più dolore. Più volte, spiega che non dobbiamo lottare contro tutto quello che ci fa soffrire, ma accettare la realtà e provare compassione per noi stessi e per gli altri.

Durante la lettura, mi è piaciuto fare ricerche online per approfondire le varie tematiche o il significato di parole, come: dharma e samaya. Alcuni capitoli li ho trovati interessanti: conoscere un'altra cultura, religione e punti di vista diversi, è sempre stimolante. Non sono riuscita, però, ad apprezzare completamente questo libro, forse perché é troppo teorico, ma sicuramente ci sono degli spunti che fanno riflettere, per migliorare noi stessi e la qualità della nostra vita. Infine, condivido alcune citazioni che mi sono piaciute:

"É quasi uno choc rendersi conto di quanto siamo stati ciechi di fronte ad alcuni dei modi in cui facciamo del male."

"Quelli che chiamiamo ostacoli sono in realtà il modo in cui il mondo e la nostra intera esperienza ci mostrano dove siamo bloccati."

"Piuttosto che riconoscere quel dolore, ci precipitiamo a trovare un terreno confortevole."

"La pratica della meditazione è il modo per smettere di combattere contro di noi, il modo per smettere di lottare con circostanze, emozioni, stati d’animo."


Elena


Commenti