"Piccole donne e piccole donne crescono" di Louisa May Alcott

 


Titolo: Piccole donne e piccole donne crescono
AutriceLouisa May Alcott
Casa EditriceNewton Compton Editori
Gradimento:  💛💛💛💛/5
Pagine: 679
Data di pubblicazione13 ottobre 2016
Book Challenge gennaio 2024: elemento rosso in copertina

TRAMA"Piccole donne" è il capolavoro di Louisa May Alcott, il romanzo che l'ha resa celebre e che ha conosciuto innumerevoli versioni cinematografiche (tra le quali spicca quella con Susan Sarandon e Wynona Rider). Conosciamo la famiglia March in un momento critico: ha subito rovesci economici e il padre è stato chiamato a partecipare alla guerra di Secessione; così le quattro figlie e la mamma restano sole ad affrontare piccoli e grandi problemi. La capricciosa Amy, la vivace Meg, la delicata Beth e soprattutto la ribelle e impulsiva Jo compongono un quartetto in cui diverse generazioni di lettrici si sono identificate e si identificano. "Piccole donne crescono" racconta la prima giovinezza delle quattro protagoniste, tra sogni, speranze e tanti progetti da realizzare. Due classici della letteratura giovanile, nei quali non è centrale l'attesa del principe azzurro ma una ricerca di valori morali, affetti solidi e sinceri e realizzazione personale, sia tra le gioie della serenità familiare, sia nell'espressione e nel riconoscimento del proprio talento. Introduzione di Chiara Gamberale.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Premessa: Ho letto "Piccole donne" (1868) e "Piccole donne crescono" (1869) in un unico volume. Penso che tutti conosciate la storia delle quattro sorelle March, se non altro per aver visto il film. Quindi, non credo serva mettere l'avviso Spoiler. In caso vi diano fastidio gli spoiler, non leggete la mia recensione perché parlo in modo dettagliato delle vicende delle protagoniste.
Le quattro sorelle March - Meg, Jo, Beth ed Amy- vivono con la madre e la domestica Hannah, mentre il padre si trova al fronte per la Guerra di Secessione americana. Nel primo libro, vengono narrate le vicende delle 4 ragazze March che da bambine diventano adolescenti. Fanno la conoscenza di Laurie, il vicino di casa, che vive con il nonno, il ricco signor Laurence.
Laurie diventa per le sorelle March, non solo un caro amico, ma con tempo un vero fratello, sempre presente nelle loro vite. Beth purtroppo si ammala di scarlattina in modo grave, proprio quando la madre è partita per andare a trovare il marito, che è stato ferito in guerra. Amy ,che non ha mai preso scarlattina, per prevenzione viene mandata a casa della ricca zia March. Amy non è contenta, ma accetta solamente perché Laurie le ha promesso di andare a trovarla tutti i giorni. In questo periodo, l'anziana zia si accorge di preferire la compagnia di Amy rispetto a quella di Jo. Le due sorelle hanno, infatti, dei caratteri completamente diversi. Beth si riprende anche se non del tutto, avrà per sempre una salute cagionevole.
Tra il primo e il secondo libro passano tre anni.
Nel secondo libro Meg si sposa con John Brooks - il precettore di Laurie-, mentre Laurie chiede a Jo di sposarlo, ma lei rifiuta. La dolce e gentile Beth muore, spezzando il cuore delle lettrici. Durante un viaggio in Europa, Laurie (è partito con il nonno per dimenticare Jo) e Amy (è con la zia March che ha preferito la compagnia della più giovane delle ragazze March) si incontrano e passano del tempo insieme. Jo che era andata a lavorare presso una famiglia, incontra conosce il professore (tedesco) Fritz Baher. Tra i due nasce un amicizia e condividono insieme un interesse culturale e intellettuale, dato anche la passione di Jo per la scrittura. Jo, quando capisce di sentirsi sola e si rende conto di aver bisogno di sentirsi amata, si ritrova innamorata del professore.
Da ragazzina, lessi solo Piccole Donne. Non ho mai letto gli altri libri. La scrittura dell'autrice è semplice, deduco rivolto a un pubblico molto giovane, ma è davvero molto coinvolgente. Attraverso i dialoghi, i comportamenti e i pensieri delle sorelle March, vengono delineati perfettamente i loro caratteri. Meg è una ragazza tranquilla che vorrebbe però essere meno povera, perché si confronta spesso con la sua amica decisamente più ricca e appartenente a una classe sociale più elevata. Lo stesso vale per Amy che però ha decisamente un carattere più vivace. Beth è la ragazza più tranquilla, buona e gentile, ha un cuore d'oro. Persino, il vecchio e burbero Signor Laurence si affeziona a lei, e glielo dimostra regalandole il suo pianoforte. Jo è esuberante, ha un carattere irrequieto, e dice sempre quello che pensa. E, ama scrivere. Ed è la mia sorella preferita. Al secondo posto metto Beth. Non amo molto Meg e soprattutto Amy non mi piace.
Mi è sempre dispiaciuto che Jo non abbia voluto sposare Laurie, ma poi ripensandoci lei non era destinata al "suo Teddy", come moglie, ma solo come amica e sorella. E, penso che Jo alla fine si innamori dell'uomo giusto per lei.
Ho letto che quando l'autrice scrisse Piccole Donne non erano stati ancora pubblicati dei libri con protagoniste delle ragazzine, personaggi esclusivamente femminili. David Copperfield, Pinocchio, il piccolo lord, ecc erano tutti personaggi maschili. Credo che sia interessante e sicuramente un aspetto che fa riflettere. Ho amato molto questi due primi libri più avanti continuerò con gli altri due libri "Piccoli uomini" e "I ragazzi di Jo".

Citazioni che mi sono piaciute:
«Quando vi sentite infelici pensate a ciò che il Signore vi ha concesso e siategliene grate".»
«Cara, non lasciare che il sole tramonti sulla tua ira; perdonatevi l'una con l'altra e ricominciate domani ad aiutarvi vicendevolmente».
«Preferisco sapervi mogli di uomini poveri, purché siate felici, amate, soddisfatte, anziché regine in trono, senza pace e senza rispetto».

 


Elena



 







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