"Lettere dal polo nord" di Jaimie Admans
Sasha, che vive in Inghilterra, riceve una telefonata dal padre, che ha 80 anni e ha avuto da poco un infarto. È costretta a raggiungerlo in Norvegia, aiutarlo a vendere la struttura turistica - che lui non vuole vendere e di cui è proprietario -, e poi riportarlo a casa con lei. Appena arrivata in Norvegia, si rende conto di trovarsi in un vero e proprio villaggio di Babbo Natale, di cui non sapeva niente, perché il padre gliela aveva tenuto nascosto e che ha acquistato l'anno precedente. Sasha fa la conoscenza delle renne e di Taavi, il migliore amico di suo padre e il suo bravissimo aiutante. Presto Sasha si renderà conto che Percy, suo padre, è un perfetto Babbo Natale e che ama vivere lì, ma che nonostante tutto l'impegno e l'amore di Tav per la foresta del polo nord, il villaggio ha seri problemi economici e sta fallendo per la mancanza di turisti e prenotazioni.
Un libro bellissimo che mi ha immersa totalmente nella magia del Natale. Quando ho terminato il libro, ho avuto difficoltà a tornare alla realtà, anche perché amo immensamente il Natale. Anche se la storia di un personaggio che odia il Natale e poi ritrova la magia si è già vista, la trama è comunque originale e poi è talmente scritto bene, che non si può non adorare questo libro. Ho amato il personaggio di Tav, altruista, sincero, un lavoratore instancabile che ama il Natale e farà ritrovare quella magia anche a Sasha che invece odia il Natale. Tav si prende cura delle rene, delle baite e di tutte le riparazioni/lavori per mantenere in ottimo stato l'intera struttura.Tutte le descrizioni del villaggio, delle tradizioni norvegesi, del Natale sono molto accurate e sono il punto forte del libro. Belle anche le descrizioni dell'aurora boreale, fa venir voglia di prendere subito un aereo per vederla.
Mi è piaciuto molto il momento quando Sasha inizia ad aprirsi al Natale, e inizia a rispondere alle lettere dei bambini più bisognosi che scrivono a Babbo Natale in cerca di aiuto e non solo per chiedere un regalo. Ogni capitolo inizia con una letterina indirizzata a Babbo Natale e scritta da un bambino. Alcune sono fredde, chiedono sono una lista di giocattoli nuovi, appena usciti sul mercato. Molte sono commoventi o simpatiche, e mi hanno strappato un sorriso. Che bella l'ingenuità, la spontaneità e la sensibilità dei bambini.
Essendo un romance, c'è ovviamente la storia d'amore tra Tav e Sasha, che mi è piaciuta tantissimo per come si è evoluto il loro rapporto, i loro momenti e dialoghi, sono sempre carichi di ironia e dolcezza. Ma la loro storia è un bellissimo contorno, il cuore del libro è salvare il villaggio per tenerlo vivo, puro e magico, per i bambini e per gli adulti che amano il Natale e quel posto magico. Un libro bellissimo che secondo me potrebbe far amare il Natale anche a chi ha perso la magia di quando era un bambino.

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