"Le avventure di Gordon Pym" di Edgar Allan Poe

 


Titolo: Le avventure di Gordon Pym
AutoreEdgar Allan Poe
Casa Editrice Demetra
Gradimento:  💛💛💛/5
Pagine: 230
Data di pubblicazioneluglio 1838
Book challenge novembre 2022iniziali EP nome autore

TRAMAUnico romanzo di Poe, scritto nel 1837 sull'onda dell'interesse suscitato dalle grandi spedizioni antartiche, la storia di Gordon Pym unisce le suggestioni classiche dell'avventura della grande tradizione letteraria marinaresca ai deliri inquieti di una fantasia "decadente" In una prosa che pagina dopo pagina si fa più febbricitante, i motivi classici del genere ammutinamenti, tempeste, naufragi, isole misteriose - vengono contaminati da una vena di orrore che rende il viaggio del protagonista una terribile discesa agli inferi e la lotta per la vita una vera iniziazione alla morte. Le peripezie del giovane Arthur Gordon Pym altro non rappresentano se non il viaggio di Edgar Allan Poe nell'antro tenebroso della sua anima. 


MIO PENSIERO SUL LIBRO

Nantucket. Il giovane Arthur Gordon Pym, e il suo amico Augustus, figlio del capitano, s'imbarcano clandestinamente a bordo del Grampus. Il piano era di tenere nascosto Gordon, finché non fossero arrivati troppo lontano da non poter invertire la rotta per riportarlo a terra. Ma il sogno di Gordon di fare avventure in mare, si trasforma presto in un incubo, a causa di un ammutinamento sulla nave. Scoprirà cosa significa avere fame e sete, oltre alla sofferenza fisica. 

Il romanzo, scritto sotto forma di diario, è diviso in due parti, non vi dirò nulla sulla seconda parte, per non rovinarvi il piacere della lettura. Vi posso dire però che mi è piaciuta di più la prima parte, quando sono in mare.

Una storia che mi ha coinvolta anche per come Poe ha affrontato i vari temi: la morte, la disperazione, la paura, la lotta per la sopravvivenza, l' esplorazione delle isole e la scoperta degli indigeni dal carattere crudele. Mi sono piaciute anche tutte le descrizioni della vita di mare, degli animali e delle ambientazioni.

Per quanto riguarda le descrizioni delle indicazioni di longitudine e latitudine, se da una parte posso apprezzarle per la ricerca e la precisione da parte dell'autore, dall'altra parte le ho trovate noiose, e rallentano un pò il ritmo narrativo. Adoro i libri che parlano di avventure per mare, soprattutto se ci sono i pirati, ma non è questo il caso.

Vi avviso che il finale è aperto (aspetto che di solito non mi piace), e secondo me, ognuno di noi può dare una sua interpretazione personale a questo epilogo, che tutto sommato non mi è dispiaciuto.


Elena


Commenti