"L'assassinio di Roger Ackroyd" di Agatha Christie
Titolo: L'assassinio di Roger Ackroyd
Autrice: Agatha Christie
Casa Editrice: Mondadori
Gradimento: 💛💛💛 e mezzo/5
Pagine: 218
Data di pubblicazione: giugno 1926
Book Challenge agosto 2023: lettera iniziale L,A,S nel titolo
TRAMA: King's Abbot è un tipico paesino della campagna inglese dove non succede mai nulla di speciale. Un giorno però qualcosa accade: l'uomo più ricco del paese, Roger Ackroyd, viene assassinato proprio quando sta per leggere una lettera che avrebbe fatto luce sul misterioso suicidio di un'amica, la signora Ferrars. Il delitto getta nello sgomento la piccola comunità. Ma, in particolare tra gli amici e i parenti della vittima, non tutti hanno da dolersi dell'accaduto. Almeno così sembra credere un buffo investigatore belga in pensione, trasferitosi da poco nel villaggio per coltivare zucche: l'ineguagliabile Poirot. Sarà lui a scoprire che la realtà è ben diversa da come appare e che tutti, anche le persone insospettabili, hanno qualcosa da nascondere.
MIO PENSIERO SUL LIBRO
Roger Ackroyd, l'uomo più ricco di King's Abbot, viene ucciso proprio quando stava per leggere una lettera che avrebbe fatto luce su un misterioso suicidio.
In questo romanzo, purtroppo non troviamo il capitano Hastings, ma James Sheppard, medico del paese, nonché voce narrante del romanzo.
Poirot, dopo anni di servizio si è ritirato dal suo ruolo di investigatore, e ora coltiva zucche. Il suo vicino non è altro che il dottor Sheppard che si trova coinvolto indirettamente in un caso di omicidio. Poirot decide di indagare.
Un giallo che più classico non si può: un uomo trovato morto in una stanza chiusa, con un coltello impiantato nel corpo, un villaggio come contesto. Eppure, queste dinamiche le adoro. E soprattutto adoro leggere romanzi gialli durante le vacanze estive, trovo siano una lettura rilassante. Un bellissimo romanzo che consiglio.
Citazione:"- Posso domandarle come è arrivato alla soluzione?-Certamente-rispose l'ispettore - Tanto per cominciare, metodo: come dico sempre, ci vuole metodo!-Ah!- esclamò l'altro. - È la mia parola d'ordine. Metodo, ordine e celluline grigie.-Celluline?- domando l'ispettore, perplesso.- Sì, le celluline grigie del cervello- spiegò Poirot.- Oh, naturalmente; bé, direi che le usiamo tutti.- Chi più, chi meno. - mormorò Poirot - E poi ci sono differenze di qualità. Senza dimenticare la psicologia del delitto.Ecco quello che bisogna studiare."
Elena

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