"La torre nera 1. L'ultimo cavaliere" di Stephen King

 



Titolo: L'ultimo cavaliere
Serie:  La torre nera
AutoreStephen King
Casa EditriceSperling & Kupfer
Gradimento:  💛💛💛💛/5
Pagine: 215
Data di pubblicazione10 giugno 1982
Book Challenge gennaio 2024: una pistola in copertina

TRAMA"L'ultimo cavaliere" è il primo romanzo della serie "La Torre Nera", che ha impegnato il genio creativo di Stephen King per oltre trent'anni: una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale... Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro fra il Bene e il Male s'incarna in uno dei più evocativi personaggi concepiti dall'autore: il pistolero Roland di Gilead, l'ultimo cavaliere di un mondo "che è andato avanti", leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre al centro dell'universo.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Chi ha letto questo libro, sa che è difficile da recensire, ma ci provo ugualmente. Difficile, per me, per due motivi: uno perché questo romanzo è poco chiaro nella trama e pone molti interrogativi al lettore, e secondo, perché sicuramente non sarò all'altezza, dato che più lo rileggo e più lo reputo un capolavoro.
Roland Deschain vaga nel deserto sulle tracce del misterioso uomo in nero.
Descritto proprio così nel meraviglioso incipit "L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì".
Durante il suo viaggio Roland incontra John "Jake" Chambers, un ragazzino finito in questa realtà post-apocalittica ma che proviene dal nostro mondo. Fin da subito, Roland prova simpatia per il ragazzino e se lo porta con sé. Mentre Roland e Jake continuano il loro viaggio inseguendo l'uomo in nero, troviamo diverse flashback sulla vita passata del pistolero Roland e su come sia cambiato il Medio-Mondo negli anni.
Questo libro viene definito "fantasy" da molti, ma in realtà non ha un genere specifico. È un'insieme di molti generi, è unico, e adoro questa serie per la sua originalità. Che io sappia, non esiste una saga simile a questa.
Roland è l'ultimo dei pistoleri, una stirpe di uomini coraggiosi, ma la cui fine non verrà ancora svelata. Intraprenderà un viaggio non solo fisico, ma anche interiore. Il percorso che ha intrapreso lo porterà a scoprire lati nascosti persino a stesso e a riscoprire sentimenti seppelliti ormai da tempo.
Amo questo aspetto introspettivo del romanzo. Roland, fin da subito, me lo sono sempre immaginata come l'attore Clint Eastwood: freddo, duro, di poche parole, dal carattere forte e deciso.
Di questo libro, mi è sempre piaciuto tanto il bellissimo il rapporto tra Jake e Roland. I loro dialoghi sono semplici, ma anche così profondi, secondo me, tra loro si crea subito un legame speciale.
Ho riletto diverse volte questo libro, credo quattro in totale, e ogni volta noto qualche dettaglio in più, come se per magia spuntasse fuori volutamente per regalarmi una nuova emozione. Prima di continuare il viaggio con il secondo volume della serie, mi prendo una pausa con un altro romanzo, ma non vedo l’ora di tornare in compagnia di Roland.
Citazioni che mi sono piaciute:
🌹"In realtà, quando si parte alla ricerca della Torre Nera, il tempo non ha nessun valore."
🌹«Credi in una vita dopo la morte?» gli domandò il pistolero, mentre Brown gli faceva cadere nel piatto tre pannocchie calde. Brown annuì. «Penso che sia questa.»
🌹"Tu vuoi sapere della Morte. Gli ho lasciato una parola. Questa parola è DICIANNOVE. Se la dici a lui la sua mente sarà aperta. Ti dirà che cosa c’è oltre. Ti dirà che cosa ha visto. La parola è DICIANNOVE. Sapere ti farà impazzire. Ma presto o tardi chiederai. Non potrai farne a meno."
🌹«Ho dimenticato il volto di mio padre di cui spero un giorno di portare le pistole.»
🌹"Il tempo è il ladro della memoria"


Elena

Commenti