"La stirpe" di Meljean Brook
Londra, diciottesimo secolo. 200 anni prima l'Orda dell'impero Mongolo aveva conquistato il mondo grazie a delle cimici nanotecnologiche, nascoste nello zucchero. I Mongoli sono riusciti a infettare la popolazione e a controllarla. Allo stesso tempo, il mondo è devastato dagli zombie. Rhys Trahaearn, da quando ha liberato l'Inghilterra dalle orde dell'esercito asiatico, è molto ben visto e amato. Ma il potere lo ha reso un uomo freddo, tanto che viene chiamato il Duca di Ferro, fino a quando non incontra Mina Wentworth, che deve condurre un'indagine per un omicidio avvenuto proprio nella casa di Rhys.
Mina è figlia di un conte, ma è anche frutto di uno stupro dell'Orda, e
viene odiata per il suo aspetto fisico. Mina, oltre a condurre le indagini,
allo stesso tempo, vuole mettersi alla ricerca di suo fratello Andrew, che è
scomparso. Il Duca di Ferro, ormai innamorato di Mina, le offrirà il suo aiuto
in cambio di qualcosa....
Inizialmente, pensavo di poter inserire questo libro nella traccia 3, ma più andavo avanti con la lettura, e più mi rendevo conto che gli zombie erano davvero figure secondarie, ai fini della trama. Penso sia il primo libro che leggo del genere steampunk. Ho fatto molto fatica inizialmente ad ambientarmi, a capire il contesto. Questo perché il worldbuilding è davvero molto complesso.
Ho trovato molto originale l'elemento delle nanotecnologie, un aspetto che mi è piaciuto tanto. Mi sono piaciuti molto i due personaggi principali, Rhys e Mina, caratterizzati davvero bene. Ma non ho gradito, le troppe scene di sesso (per i miei gusti) che li coinvolgono. Questo ha penalizzato il mio voto finale. Inoltre, credo che il titolo e la copertina siano fuorvianti rispetto al contenuto del libro.

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