"La portalettere" di Francesca Giannone

 



Titolo: La portalettere
Autrice: Francesca Giannone
Casa Editrice: Nord
Gradimento:  💛💛💛💛/5
Pagine: 416
Data di pubblicazione: 10 gennaio 2023
Book Challenge dicembre 2023:  fuori traccia

TRAMASalento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent’anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all’amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell’istante in cui l’ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent’anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni ’30 fino agli anni ’50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.

MIO PENSIERO SUL LIBRO

Salento,1934. Anna, suo marito Carlo, e il piccolo figlio Roberto si trasferiscono dal Nord (Liguria) al Sud Italia, precisamente a Lizzanello, il paese natale di Carlo. Dopo tanti anni, Carlo ritrova suo fratello Antonio, con la moglie Agata. Antonio si innamora all'istante di Anna.
Per Anna non sarà facile ambientarsi, e rimarrà per sempre, per tutti, "la forestiera". Insegnante, pur di lavorare, Anna presenterà domanda alle Poste come portalettere, anche se Carlo è contrario, e otterrà il posto, scandalizzando tutti i compaesani in quanto donna. Per anni, Anna porterà la posta, prima a piedi e poi in bici.
Bellissimo libro, scorrevole, scritto veramente bene, con un ritmo lento ma nel modo giusto senza annoiare, anzi mi ha coinvolta parecchio. Ma quanta tristezza mi ha trasmesso (di cui non ne avevo bisogno).
Ho apprezzato le protagoniste femminili: Anna, Agata, Lorenza e Carmela (anche se quest'ultima non mi è piaciuta). Sono donne dal carattere molto forte, e dal temperamento vivace. Ho amato Anna perché è coraggiosa, altruista e vuole aiutare le donne che sono in difficoltà.
L'autrice affronta il tema del tradimento, dei sogni come il progetto vinicolo di Carlo, dell'amore di Daniele per la moda e il suo sogno di fare lo stilista, anche se sua madre è contraria perché è un mestiere da donna.
Mi è piaciuto vivere con i protagonisti l'Italia dagli anni '30 fino agli anni '60.
Un bel libro che sono contenta di aver letto, e anzi, ne vorrei leggere di più su questo genere.

Elena


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