"Il dono" di Toni Morrison
Questo libro è breve ma molto intenso. Tratta un il tema della schiavitù, un tema che mi sta particolarmente a cuore. 1690, America. Florens è figlia di una schiava e forse del crudele padrone, e deve subire una esperienza traumatica: separarsi dalla madre senza nemmeno sapere il motivo. Quando nella fattoria arriva Jacob, un commerciante che deve riscuotere il suo debito, il padrone portoghese propone uno scambio: pagherà il suo debito cedendo una schiava.
La madre di Florens intuisce dagli occhi di Jacob, che l'uomo ha il cuore buono e offre la figlia Florens. "Perché ho visto che l'uomo alto vedeva in te una bambina umana, non dei pezzi da otto". La mamma di Florens ha dato alla figlia il dono più grande che una madre possa dare: l'opportunità di un futuro migliore.
Vi confesso che non è stata lettura facile, ma mi è piaciuta davvero molto. Ho scoperto una scrittrice che mi ha affascinata con il suo stile narrativo. La particolarità di questo libro è che è stato scritto sia in prima che in terza persona. In terza persona, quando viene raccontata la vita di Florens, del suo padrone Jacob e della moglie Rebekka, con la serva Lina che prende Florens sotto la sua ala protettiva. In prima persona troviamo i pensieri della mamma di Florens. Mi ha commossa il comportamento di Florens: cercherà di colmare la mancanza di amore materno cercando quel bisogno di amore nelle altre persone che fanno parte della sua nuova vita.
Concludo con un aneddoto personale. Il mio primo libro fu "La capanna
dello zio Tom", me lo regalò mio papà. Avevo circa 10 anni, eravamo in
libreria e io scelsi proprio quel libro che parlava della schiavitù. Essere
schiavi, non poter essere liberi, ma al contrario di "proprietà" di
un'altra persona, ogni volta che ci ho pensato, mi ha sempre sconvolta,
disgustata. Ho sempre provato una profonda tristezza per tutti coloro che sono
stati schiavi e mi sono sempre chiesta come sia stato possibile che l'uomo sia
arrivato a tanto.
18 dicembre 1865: conclusa la Guerra di secessione americana, il governo
Usa proclama la fine della schiavitù in tutta la nazione con il XIII
emendamento alla Costituzione voluto da Abraham Lincoln.

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