"4321" di Paul Auster
Titolo: 4321
Autore: Paul Auster
Casa Editrice: Einaudi
Gradimento: 💛💛💛💛/5
Pagine: 951
Data di pubblicazione: 15 gennaio 2019
Book Challenge gennaio 2024: autore (maschio) straniero
TRAMA: Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un'altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell'altra scuola, se... Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E cosi ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale»: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto "4321", il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l'incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un'opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c'è molto altro in “4321”. C'è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l'assassinio di Kennedy, c'è lo sport e il Sessantotto, c'è Parigi e c'è New York, c'è tutta l'opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l'hanno ispirato, c'è il fato e la fatalità, c'è la morte e il desiderio.
IL MIO PENSIERO SUL LIBRO
Nel 1947 nasce Archie Ferguson, unico figlio di Rose e Stanley. Da qui, in poi, si dipanano le possibili quattro vite di Archie. Gli unici elementi in comune sono: la madre Rose, il difficile rapporto (quasi inesistente) con il padre, l'amore (impossibile) per Amy, la passione di Archie per la lettura e la scrittura, e gli eventi storici che tutti conosciamo, come l'assassino di Kennedy avvenuto nel 22 novembre 1963 ,e la guerra in Vietnam iniziata nel 1955 e durata ben 19 anni.
Per leggere le 4 vite di Archie, bisogna prima di tutto decidere come farlo. Io ho deciso di suddividere le 4 vite, e leggere prima tutta la vita nr.1, poi tutta la nr.2 ecc. Per questo motivo, ho dovuto mettere dei post-it colorati.
L'altra opzione sarebbe quella di leggere il libro, come qualsiasi altro, ma per me il rischio era di fare troppa confusione e confondere le varie vite. Infatti, se si sceglie questo ordine di lettura, troviamo per esempio il capitolo con la storia di Archie da bambino, della vita nr.1, poi quella della vita nr.2 ecc. Non so se mi sono spiegata in modo chiaro, ma in ogni caso ogni lettore troverà il suo modo di lettura che gli sarà più congeniale.
Per motivi di spoiler, non posso dire nulla sulla vita nr 2, la vita nr 1 è quella che mi è piaciuta di meno, mentre ho trovato molto bella la nr.4. Sicuramente quella che mi è piaciuta di più è la nr. 3. È la storia che mi ha coinvolta maggiormente sia a livello di interessamento della trama, ma soprattutto a livello emotivo, in particolare per l'epilogo che mi ha spezzato il cuore. Probabilmente, è la storia più complessa per quanto riguarda il personaggio di Archie. Mi interessa sempre molto l'aspetto psicologico dei personaggi.
Ho amato Archie in tutte le sue quattro vite, ho amato tutti i riferimenti letterari: libri che ho già letto e mi sono segnata quelli che vorrei leggere. Dopo oltre 900 pagine, ammetto che Archie mi mancherà, con tutti i suoi pensieri e le sue scelte, giuste o sbagliate che fossero.
La domanda che si pone il lettore è: il destino è già segnato dalla nascita o tutto dipende dalle nostre scelte? Io credo che alcune siano già segnate fin da subito, se non altro per un fattore genetico. Per altre, credo che tocchi a noi scegliere quale strada percorrere e quando percorrerla. E aggiungo, per fortuna.
Un libro bellissimo, con uno stile coinvolgente, solo in alcune parti il ritmo è più lento, ma causato più dalla mole del libro, che per altro. Quindi, direi che ci sta pienamente. Ringrazio le mie amiche della Book Challenge che me l'hanno fatto conoscere.
Citazioni che mi sono piaciute:
❤️"...lui viveva il presente, seguendo il consiglio del suo educatore Harvey per riuscire bene nello sport, che forse era la vera definizione di felicità, non sapere di essere felici, non pensare a nient’altro che essere vivi in quel momento."
❤️"cosa significava essere se stessi, si chiese, lui aveva varie persone dentro di sé, addirittura tante persone, una forte e una debole, una riflessiva e una impulsiva, cosí tante e cosí diverse che alla fine lo rendevano grande come tutti o piccolo come nessuno, e se questo valeva per lui, allora valeva anche per tutti gli altri, nel senso che tutti erano tutti e nessuno contemporaneamente"
❤️ "Io aspettavo che si facesse vivo lui, lui aspettava che mi facessi vivo io, e prima che uno dei due si muovesse, il tempo è scaduto."
❤️ "... con la sensazione costante che i bivi e le parallele delle strade prese e non prese fossero tutti percorsi dalle stesse persone nello stesso momento, le persone visibili e le persone ombra, che il mondo effettivo fosse solo una piccola parte di mondo, poiché la realtà consisteva anche in quello che sarebbe potuto succedere ma non era successo"
Elena

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