"Che razza di libro!" di Jason Mott

 



Titolo: Che razza di libro!
Autore: Jason Mott
Casa EditriceNNE
Gradimento:  💛💛💛💛/5
Pagine: 310
Data di pubblicazione: 12 maggio 2022
Book Challenge maggio 2023: fuori traccia

TRAMAUno scrittore americano ha appena pubblicato un libro di successo: durante il tour promozionale, fra interviste, avventure amorose e sbronze colossali, incontra un ragazzino dalla pelle nerissima che da quel momento in poi lo segue come un’ombra. A ogni tappa il Ragazzino racconta qualcosa di sé, affermando che i suoi genitori gli hanno insegnato a diventare invisibile, per proteggersi dalla brutalità del mondo. E in effetti, lo scrittore è l’unico in grado di vederlo, ma poiché è affetto da una strana malattia che gli impedisce di distinguere la realtà dal sogno è certo che si tratti di una semplice allucinazione. Ben presto, però, le sue visioni hanno il sopravvento, mettendolo di fronte a un passato che da sempre cerca di sfuggire, una verità che preme per liberarsi e ritrovare corpo e voce. Commovente e feroce, esilarante e tragico, "Che razza di libro!" è la storia di un bambino che vede nell’invisibilità una promessa di vita, e di un uomo che vorrebbe uscire dalla propria pelle, per nascondersi dalla violenza. Jason Mott mette a nudo discriminazione e pregiudizio, mostrandoci la possibilità di un mondo dove il colore non è più un confine.


MIO PENSIERO SUL LIBRO

Non è stato un libro facile da leggere, perché comprendere la dinamica di questa storia, e chi sono realmente i due protagonisti ha richiesto parecchia concentrazione da parte mia (forse in un momento che avevo bisogno di storie più leggere). Nonostante questo, e' un libro che proprio per il tema trattato, e a cui sono molto sensibile, mi ha coinvolta moltissimo e mi è piaciuto davvero tanto.
La storia parla di uno scrittore americano che ha pubblicato un libro di successo. Durante il tour promozionale del libro incontra un ragazzino dalla pelle nerissima, che lo seguirà poi in ogni tappa del suo tour, raccontando ogni volta qualcosa di sé.
Il ragazzino, che viene chiamato Nerofumo per il colore della sua pelle, spiega allo scrittore che i suoi genitori gli hanno insegnato a rendersi invisibile, per evitare le sofferenze che da sempre le persone di colore devono provare e subire.
Lo scrittore in effetti è l'unico in grado di vedere il ragazzino...ma la motivazione ovviamente non posso svelarvela.
I protagonisti hanno in comune lo stesso colore della pelle, entrambi provano paura, ed entrambi sono senza nome. Paura del mondo di cui fanno parte e che è costituito da discriminazioni, odio razziale, bullismo e violenza. Hanno paura di soffrire, ed entrambi hanno trovato un loro modo personale per evitare di soffrire.
In certi momenti, vengono narrati fatti drammatici, ma lo stile narrativo in generale risulta spesso quasi allegro, non è per niente una lettura pesante. Questo grazie anche all'alternanza di fatti tragici con atmosfere più allegre. Di certo, è una lettura riflessiva e a tratti poetica.
Ho promosso positivamente questo libro proprio per lo stile narrativo molto particolare, e per la profondità dei temi trattati.
Le ultime pagine di questo libro sono davvero stupende: danno una conclusione e una spiegazione a tutta la storia. Mi hanno davvero commossa.

Elena


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